lunedì 24 aprile 2017

Lista Multinazionali da Boicottare

LISTA DELLE MULTINAZIONALI E DEI GRUPPI DA BOICOTTARE: I PRODOTTI E IL PERCHE’
Questa e’ una lista non completa di riferimento per un consumo ragionato. La lista verra’ organizzata meglio e arricchita al piu’ presto. Alla fine della pagina trovate una lista dei prodotti da boicottare organizzata per tipologia dei prodotti in ordine alfabetico.
UNILEVER
(proclamata da Animal Aid per esperimenti su animali)
:COMPORTAMENTI NON ETICI SEGNALATI: Abuso di potere,Sfruttamento Terzomondo, Danni all’ambiente, Ogm, Diritti lavoratori, Regimi oppressivi, Illeciti, Sfruttamento animali,Pubblicita’ scorretta, Paradisi fiscali

COSA COMBINA NEL MONDO LA UNILEVER
REGIMI OPPRESSIVI: ha filiali in Brasile, Colombia, Egitto, El Salvador, Guatemala, Honduras, India, Indonesia, Kenya, Messico, Marocco, Perù, Filippine, Senegal, Sri Lanka, Turchia e Uganda.
RELAZIONI SINDACALI: nel Giugno 89 i lavoratori della Gessy Lever a San Paolo, Brasile, occuparono la fabbrica per rivendicare paghe e condizioni di lavoro migliori; 87 di loro furono licenziati. Sebbene poi i lavoratori ricevettero un aumento di paga, la direzione mancò di riconoscere il consiglio di fabbrica eletto dai lavoratori.
SALARI E CONDIZIONI DI LAVORO: nel 1988 membri del sindacato dei lavoratori nella fabbrica Elida Gibbs in Sudafrica scioperarono per il salario minimo. La direzione aziendale ottenne un ordine dalla Corte Suprema che reprimeva i membri del sindacato dall’interferire con la produzione e distribuzione di merci. (Comunque, il sindacato ultimamente ha vinto la sua rivendicazione per un salario minimo mensile di R 195).
DIRITTO ALLA TERRA: Unilever ha una grande fabbrica di tè a Pazar nella Turchia Orientale, un’area dalla quale la gente, la maggior parte Kurdi, è stata espulsa secondo uno schema di sviluppo deciso dal Governo Turco.
AMBIENTE: la compagnia è stata multata per 5.000 sterline nel 1990 per il rilascio di 50 tonnellate di acido solforico concentrato dalla sua fabbrica Crossfield Chemicals a Warrington (Gran Bretagna).

domenica 23 aprile 2017

BOICOTTAGGIO PACIFICO

“Boicottaggio significa togliere il potere a chi approfitta della nostra ignoranza”.
                                                                                                                                                                     (B.A.P)

Grandi cose si possono ottenere quando le persone si uniscono e mostrano la loro disapprovazione verso la mala condotta di qualche potente, di una grande corporazione, o persino di qualche governo.
La migliore maniera di farlo è stata mostrata da Mahatma Gandhi. Lui si organizzò con i suoi amici dell’India per liberarsi dallo sfruttamento operato dalla monarchia Britannica. Pacifico, non violento, ma efficace. Se tu vuoi liberarti da qualcuno o da un prodotto, non devi alimentarlo, non lo comprare. Parla di questo a tutti gli altri e vedrai che otterrai il tuo obiettivo. Occorrerà tempo, ma sii determinato.
Ora, il nostro mondo è caduto nelle mani di grandi imprese chimiche che ingannano il mondo, avvelenando il cibo e l’acqua. D’altro lato, però, esistono movimenti come Navdanya, fondato dalla Dr. Vandana Shiva, pioniera nella difesa della sicurezza delle sementi e degli alimenti. Spesso il boicottaggio è stata la chiave di svolta in questo sforzo. Stabilire banche di sementi biologiche per aiutare gli agricoltori poveri è stato un’ulteriore passo avanti.
Crediamo che il principale sforzo cominci con il creare coscienza riguardo i pericoli e riguardo la responsabilità che abbiamo nei confronti della protezione del nostro mondo e di tutte le entità viventi di fronte all’avidità corporativa. Sii parte di questo sforzo condividendo le informazioni che condividiamo.

Ti invitiamo a partecipare al BOICOTTAGGIO PACIFICO nella maniera a te più congeniale. Non è necessario trasgredire la legge, né agire con violenza. Seguendo l’esempio di Mahatma Gandhi e della Dr. Vandana Shiva, puoi smettere di consumare ciò che maltratta la vita, e invitare in ogni modo possibile i tuoi amici e conoscenti affinché si uniscano anche loro.

lunedì 17 aprile 2017

Punto di Non Ritorno




"Punto di Non Ritorno" è un documentario prodotto da Natgeo, diretto da Fisher Stevens e narrato da Leonardo Di Caprio; richiama l'attenzione sulla minaccia più urgente che affronta l'umanità in questo momento: Il Riscaldamento Globale.
Il documentario è anche un richiamo all'azione collettiva,  chiedendo un sostegno ai leader del mondo che agiscono in favore dell'umanità e non ai rappresentanti delle corporazioni, che costituiscono il problema.
Cartel del documental Antes que sea tarde
Locandina del Documentario "Punto di Non Ritorno"
Nell'Era Industriale
Con gli albori dell'Era Industriale, una nuova era di devastazione fece la sua apparizione, interi ecosistemi sono stati cancellati dalla faccia della Terra, insieme a molte specie di animali e comunità indigene dipendenti da questi ecosistemi.
Questo è stato un punto di rottura nella storia dell'umanità, perché nella misura in cui questa rivoluzione si è espansa nel mondo, ha influenzato e modificato il modo di vivere degli abitanti del pianeta ad un costo che, forse,  in quel momento non era del tutto chiaro.
Oggi sappiamo qual'è questo costo, il cambiamento climatico si manifesta violentemente, e praticamente tutti i giorni riceviamo notizie di catastrofi ovunque nel pianeta, e le comunità meno protette sono le più colpite.
Leonardo DiCaprio nombrado mensajero de la paz or la ONU
Leonardo DiCaprio, nominato messaggero della pace, all'ONU
Le cose vanno peggio
La devastazione provocata dall'industria, che inizialmente si basava sull'uso del carbone e oggi si sostiene con i combustibili fossili, non è assolutamente diminuita, anzi, avanza in maniera ancor più massiccia.
La temperatura del pianeta, mantenutasi stabile per 12000 anni, sta variando di  4 gradi, e tutto quello che l'evoluzione naturale ha costruito per milioni di anni, è sul punto di essere cancellato.
Tutte le nostre attività che sono relazionate all'uso di combustibili fossili producono enormi quantità di CO2; per porre rimedio e per continuare a soddisfare le necessità di tali attività, vengono usate tecniche molto più pregiudizievoli e contaminanti di prima.
El calentamiento global en el artico
Il Riscaldamento Globale nell'Artico
L' emissione di CO2, l'emissione di gas metano da parte del bestiame d'allevamento, la distruzione dell'Amazzonia, del Congo e delle selve dell'Indonesia che contrastano l'effetto serra, sono i principali fattori che alimentano il cambio climatico; è certo che la risposta immediata a questa catastrofe consiste nel modificare le nostre abitudini di consumo.
Vi invitiamo a veder il seguente video, nel quale il noto attore e attivista per la protezione dell'ambiente Leonardo Di Caprio, nominato Messaggero della Pace dall'ONU, ci parla di come questo cambiamento climatico stia distruggendo il pianeta.
Dobbiamo fare qualcosa
Risulta del tutto chiaro che il grande cambiamento deve essere effettuato da noi stessi, perché i leader del mondo sono soggiogati agli interessi del potere, e il potere ce l'hanno le grandi compagnie che, ovviamente, monopolizzano i combustibili fossili.
Esiste una voce, però, che i governanti del mondo non possono ignorare, la voce di un mondo unito chiamato a difesa della propria sopravvivenza, dalla salvaguardia del proprio ambiente, l'ambiente di tutti, il pianeta Terra.

sabato 18 febbraio 2017

Inventori di Malattie

venerdì 17 febbraio 2017

Dal libro: "Vaccinazioni: alla ricerca del rischio minore", del Dott. Eugenio Serravalle

"Perchè ho vaccinato i miei figli,
ma non i miei nipoti"

Un modo più sicuro dei vaccini per combattere la malattia

Risultati immagini per eugenio serravalle
Sono indicati con il termine “determinanti sociali di salute”. Significano diseguaglianze, mancanza di risorse, lavoro precario o poco sicuro; in una sola parola, povertà. Hanno un impatto diretto e immediato sulla salute. La salute sociale è a tutti gli effetti una questione di vita o di morte. Essa influenza il modo di vivere della gente, e con esso la probabilità di ammalarsi e il rischio di morire prematuramente. E’ dimostrato che la durata della vita di ognuno è fortemente connessa alla classe sociale di appartenenza. Nella popolazione maschile adulta, gli operai hanno una probabilità di morte quasi doppia rispetto agli impiegati. Negli ultimi decenni le differenze tra classi sociali nella durata della vita sono addirittura aumentate.
Un mondo più giusto sarebbe quindi un mondo più sano. Sono le conclusioni cui è pervenuta la Commissione sui determinanti sociali di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo rapporto del 2008.
Lo stile di vita condiziona a tal punto le malattie da cui un individuo viene colpito che esse si differenziano in base al tipo di società cui l’individuo appartiene.

giovedì 9 febbraio 2017

domenica 24 gennaio 2016

Spegnete la TV!!!

Troppe ore davanti alla Tv fanno male al cervello dei bambini

Uno studio canadese rivela che i bambini che guardano la Tv più di due ore al giorno hanno performance cognitive peggiori rispetto alla media 

Troppe ore davanti alla Tv fanno male al cervello dei bambini














Che trascorrere troppo tempo davanti alla Tv non faccia bene ai bambini è risaputo. Ora uno studio canadese dà l’ennesima conferma: le performance cognitive dei bimbi che guardano molti programmi televisivi sono peggiori rispetto alla media. La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati dell’università di Montreal (Canada) e i risultati preliminari sono pubblicati sul sito dell’ateneo stesso.
Duemila bambini sotto esame
I ricercatori hanno esaminato circa 2000 bambini di 29 mesi, chiedendo ai genitori di rispondere ad alcune domande in merito al loro stile di vita. In particolare, mamma e papà sono stati invitati a spiegare le abitudini dei bambini riguardo l’uso della tv. Una volta che i bambini hanno iniziato la scuola materna, gli autori dello studio hanno misurato le loro abilità cognitive ricorrendo a vari test. Analizzando i dati raccolti, si è visto che ogni ora in più, rispetto alle due consigliate dagli esperti, passata davanti alla televisione all’età di 29 mesi si associava a una perdita di vocabolario e di capacità matematiche una volta iniziata la scuola. Insomma, i bambini che trascorrevano molto tempo davanti alla tv hanno ottenuto i risultati peggiori nei test. Non solo, erano anche quelli più a rischio di emarginazione da parte dei compagni.
Importante dedicarsi ad attività diverse
I risultati sono ancora preliminari e vanno confermati. Tuttavia, è innegabile che chi guarda molti programmi televisivi ha meno tempo da dedicare ad altre attività. Mediamente, dunque, studia meno, legge pochi libri, non gioca molto con i compagni, è sedentario. Invece, è importante fare anche attività che stimolino la fantasia, favoriscano l’interazione con i coetanei, inducano a riflettere, impegnino dal punto di vista intellettuale e fisico.
.ATTENZIONE AI PROGRAMMI
Troppa Tv non peggiora solo le performance cognitive dei bambini. Sembra che anche i comportamenti sociali ne risentano. Ovviamente molto dipende dai programmi seguiti: più sono violenti e più i piccoli tendono a diventare aggressivi